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Ciclo di Incontri di Supervisione Contemplativa con Roberta Peano

Dicembre 2, 2022 @ 10:00 Maggio 16, 2023 @ 12:30

“Ci sono distanze sacre, permettono di vedere l’inspiegabile che sei, ti lasciano vedere l’inspiegabile che sono. La nostra comune preziosità senza precipitarci verso l’altro fa tremare.”

Chandra Livia Candiani

La Mindfulness non è una tecnica ma piuttosto un modo diverso di entrare e stare in relazione con la nostra esperienza interiore, completamente presenti a quello che accade dentro di noi, che non possiamo cambiare né controllare, soltanto ascoltare, riconoscere, accogliere e che diventa in questo modo una fonte di informazioni preziose e guida nel lavoro terapeutico. Il corpo è lo strumento più immediato nella sua reazione, il primo con cui entriamo in contatto: ascoltarlo, conoscerlo, farcelo amico, diventare intimi con le nostre sensazioni, apre alla possibilità di utilizzarne la saggezza, e costituisce la strada maestra per la dimensione del sottile.

Praticare mindfulness nel lavoro terapeutico è prima di tutto imparare a sentirsi, a differenziare ciò che proviamo, le nostre reazioni emotive e sensoriali, vuol dire connettersi con la propria esperienza interiore così come è nel momento in cui accade, presupposto fondamentale per costruire per il paziente un sufficiente contesto di sicurezza dove egli possa sentirsi al sicuro per scendere in profondità dentro di sè. Il modo in cui ci percepiamo e ci sentiamo nella relazione terapeutica ha un impatto significativo sulla nostra capacità di entrare in risonanza con la sofferenza portata dal paziente e la nostra possibilità di portare alla luce le sue risorse e le sue abilità innate di auto guarigione.

Contemplare (dal latino con per mezzo e templum lo spazio del cielo) significa fissare lo sguardo su qualcosa che suscita stupore e meraviglia, l’orizzonte vasto del nostro panorama interiore, significa coltivare una presenza attenta prima di tutto per stessi: si costruisce così la possibilità di una stabilità mentale e una consapevolezza che aiuta a radicarsi nel proprio sé interiore, per non essere sopraffatti dall’esperienza sentita del momento presente.

Spesso nel lavoro terapeutico possiamo infatti sentirci sopraffatti o travolti e in difficoltà di fronte alla sofferenza dei nostri pazienti, e senza accorgercene cominciare a difenderci nel tentativo di proteggerci da una parte e di essere più efficaci dall’altra: possiamo distanziarci dietro delle tecniche, o proiettare sugli altri le nostre ombre inconsapevoli e irrisolte, o sentire di non fare abbastanza, di non essere adeguati, o perderci in mille interventi inefficaci, sperimentando sensi di inadeguatezza ed impotenza.

Il cuore della relazione nel lavoro di cura è proprio portare luce e consapevolezza sui propri processi interni e sui propri meccanismi difensivi, per entrare maggiormente in contatto con se stessi e offrire presenza, gentilezza e compassione affinchè l’altro possa permettersi di fare altrettanto. La consapevolezza di sè è fondamentale per  creare uno spazio di equanimità aperto e condiviso in cui andare oltre le nostre narrazioni teoriche, il confronto intellettuale e le reazioni condizionate dai nostri processi interni.

Questo ciclo di incontri offre uno spazio di supervisione introducendo al contempo i partecipanti a pratiche terapeutiche contemplative e abilità relazionali da poter sviluppare ed integrare nel proprio lavoro individuale e di gruppo basate sull’approccio della Core Process Psychotherapy del Karuna Institute (UK), il primo modello teorico che ha promosso e sviluppato l’integrazione della psicoterapia occidentale con la meditazione di mindfulness,  sulle qualità della compassione e della gentilezza, sulla consapevolezza del corpo e sull’uso delle nostre risonanze nel lavoro terapeutico con i pazienti.

Durante gli incontri sarà possibile condividere casi clinici e situazioni lavorative che ci preoccupano e ci interrogano, e costruiremo insieme uno spazio sicuro per consentire l’esplorazione di noi stessi in relazione al lavoro e un’aperta condivisione che possano costituire un solido fondamento per toccare in profondità i processi interni che si attivano nella relazione terapeutica, le ferite della nostra storia, le nostre parti più fragili e vulnerabili, le nostre difese e resistenze. Sappiamo bene infatti che esse, se inconsapevoli e oscure, rischiano di condizionare la relazione terapeutica come connessione profonda in cui sperimentare una diversa possibilità del prendersi cura, che favorisca la conoscenza sottile di una più autentica e profonda verità, insita nell’essere umano e naturalmente orientata al benessere e alla salute intrinseca.

Il ciclo di incontri è aperto a psicoterapeuti, medici e terapeuti. E’ una bellissima e utile opportunità di supervisione in sé, ma può essere particolarmente prezioso per coloro che desiderano frequentare o che hanno completato il Foundation Training di Mindfulness in Relazione (clicca qui per maggiori informazioni) per integrare nella propria pratica clinica i fondamenti della Mindfulness in Relazione di ispirazione Core Process.

CONDUTTRICE

Roberta Peano, psicologa psicoterapeuta ad orientamento Sistemico-Relazionale e Contemplativo, specializzata in Mindfulness Clinica e Relazionale e nella conduzione di gruppi secondo l’orientamento Core Process del Karuna Institute (UK), con le insegnanti Anne Overzee e Deidri Gordon. E’ Supervisore Contemplativo, supervisore e formatore in diverse comunità che accolgono minori stranieri non accompagnati. Insegnante di Kum-Nye (Yoga Tibetano) in formazione continua con Maura Sills, insegnante e fondatrice del Karuna Institute. Lavora a Mondovì (CN) e Torino come psicoterapeuta cercando di integrare nella sua attività, come nella vita, le pratiche contemplative con un approccio evolutivo transpersonale ed energetico, offrendo percorsi di mindfulness, giornate e periodi di ritiro in presenza che offrano spazi di silenzio e di pratiche attinte a diverse tradizioni che presiedono all’esplorazione ed integrazione mente-corpo.

DATE E LUOGO

Il percorso prevede 6 incontri mensili di tre ore ciascuno da dicembre a maggio. Il percorso è attivo in 3 sedi:

A MILANO presso il Centro Mindfulness Milano in Via Cenisio 5 nei seguenti venerdì dalle 10 alle 13

2 dicembre 2022

13 gennaio 2023

10 febbraio 2023

10 marzo 2023

14 aprile 2023

12 maggio 2023

A MONDOVì  in via San Pio V, 3, nei seguenti martedì dalle 9.30 alle 12.30

 6 dicembre 2022
 17 gennaio 2023
14 febbraio 2023
14 marzo 2023
18 aprile 2023
16 maggio 2023

A TORINO in Corso Cairoli 8bis,  nei seguenti martedì dalle 9.30 alle 12.30

13 dicembre 2022

10 gennaio 2023

7 febbraio 2023

7 marzo 2023

4 aprile 2023

9 maggio 2023

I posti saranno limitati per consentire a tutti i partecipanti di esplorare i propri casi clinici.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

Il costo per l’intero ciclo è di 360 euro più la tessera associativa dell’Associazione Sati Mudita (per maggiori informazioni sulla tessera associativa clicca qui), da versare tramite un unico bonifico a:

Associazione Sati Mudita    
Iban IT83 E030 6909 6061 0000 0128 339
Bic BCITITMM
Causale: Nome e cognome – Supervisione Contemplativa – SEDE  

Per maggiori informazioni scrivere a: segreteria@satimudita.com

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